Editoriali
EDITORIALE PARTE QUARTA (e, siamo sicuri, non ultima)
Il “mitico” editoriale continua. A 2, 4 o 6 mani, non importa! La cosa più importante è che ci siamo! Forse è solo un pensiero di fine d’anno o quasi ma ci siamo! (e continueremo ad esserci).
Si, forse sarà che l’attesa della prima mia intervista “subita” mi crea e mi mette in una “situazione” strana. Sopratutto perchè è sempre vero il concetto che ” è importante il fatto che gli interlocutori sono giovani e che stanno recuperando la dimensione della radio come strumento di informazione, come possibilità di comunicare delle idee…..” .A chi? Per noi pochi o tanti non importa, non siamo abituati a dover far conti con sponsor pubblicitari. E’ sempre vero il concetto che basta solo un ascoltatore in più ed è importante. Non è un concetto minimalista. E’ solo… l’utopia di crederci e di sentire fino in fondo che la strada che abbiamo scelto non è autoreferenziale (uso una parola che odio”) ma è la consapevolezza di un percorso importante
In nessuno di noi c’è la vocazione del “missionario”. C’è la consapevolezza che nel mondo globalizzato, e per limitare l’orizzonte, nella PICCOLA CITTA’, bastardo posto in cui non sono nato (a metà fra Francesco e Alberto), si svolga una funzione importante.
Quando una signora di 92 anni ti ringrazia perché trasmetti la Messa della sua Chiesa, basta e avanza per dare il senso ad un impegno, e potrei aggiungere del signore cieco che domanda “mi raccomando, fatemi sapere del calcio San Donà”…
Ecco tutto qui direbbe il dott. Enzo, ed è molto… aggiungo io!
Alberto Landi
EDITORIALE PARTE QUINTA (Alberto direbbe “una storia infinita?!”)
“DIREBBE”. Che strana parola. Sarebbe più corretto “avrebbe detto”. Ma suona sempre strano. Strano perchè Alberto non dirà più queste cose. Alberto se ne è andato oltre un anno fa e solo ora le altre mani che condividevano la stesura dell’editoriale hanno trovato la voglia di continuarlo.
La radio, a dispetto di chi la vedeva morta con Alberto, continua ad esserci; anzi sembra aver ritrovato nuova linfa, nuovo vigore. Tanti giovani in questi mesi si sono avvicinati a questo “mondo” scoprendo che in fondo è bello fare qualcosa che poi qualcuno ascolta. L’idea che, in primis Alberto, abbiamo sempre avuto sta dando un pò di soddisfazione a che ci ha sempre creduto.
L’occasione per scrivere queste quattro parole non è nata per caso: c’è qualcosa di importante che vogliamo fare per ricordare Alberto.
Facciamo appello a tutti quelli che lo hanno conosciuto sia di persona che via internet a mandarci il loro ricordo di Alberto. Sia una foto, un aneddoto, un commento, qualsiasi cosa e di qualsiasi periodo della vita di Alberto. La nostra intenzione è di trovare poi un modo per condividere con tutti questi vostri apporti per ricordare nel miglior modo la figura di un uomo che tanto ha dato e fatto per gli altri e poco, purtroppo, ha ricevuto per se stesso.
Claudio “Ciro” Cuzzolin
